Surriscaldamento dell’Atmosfera terrestre – Mutamento del Clima – 1 –

Surriscaldamento dell’Atmosfera terrestre – Mutamento del Clima – 1 –


 

Combustibili fossili e Combustione, per ricavare Energia – 1° capitolo –

A partire dalla Rivoluzione industriale nel 1700 la forma di energia più utilizzata è stata quella che si ricava dal “bruciare” combustibili fossili: per riscaldarsi e per far funzionare le macchine, solo successivamente anche per produrre corrente elettrica e per gli spostamenti. Inizialmente fu il carbone estratto dalle miniere, poi si scoprì il petrolio liquido nel sottosuolo, infine si trovarono giacimenti di gas naturale (soprattutto metano). La definizione di fossile si spiega con l’origine di questi combustibili, che si sono formati in strati sotterranei della Terra per decomposizione e compressione di resti biologici di animali e piante, una trasformazione durata milioni d’anni.

Per capire il perché i combustibili fossili siano oggi ritenuti responsabili di provocare danni ambientali  è necessario partire dalla loro composizione chimica. Sono costituiti principalmente da atomi di carbonio e di idrogeno, e la combustione  (il fenomeno chimico-fisico che produce la fiamma) è semplicemente una reazione chimica dell’ossigeno dell’aria con il carbonio e l’idrogeno contenuti nelle molecole combustibili. La serie di reazioni che si sviluppano durante la combustione genera calore e pressione utilizzabili in vari modi per fornire energia alle macchine operatrici ed ai mezzi di trasporto (traffico stradale, ferroviario, aereo, navale), e per il riscaldamento e la cottura, e nella fusione di metalli, ed in molte attività produttive… ma produce anche un insieme di sostanze che vengono scaricate nell’aria: si tratta di gas, specialmente anidride carbonica CO2 e vapore d’acqua H2O; anche polveri inerti che vanno a comporre la maggior parte del PM = particulate matter (ad esempio le polveri fini dei PM10 e PM2.5 molto discusse in questi ultimi anni); inoltre idrocarburi incombusti o trasformati, da caldaie e stufe e camere di combustione mai totalmente efficaci; poi vari ossidi, in particolare quelli di zolfo e quelli d’azoto, ossidi d’azoto che si formano per il riscaldamento dell’aria sopra circa duecento gradi centigradi e sono tra i responsabili della formazione di ozono nelle più calde giornate estive).

Tutti i prodotti di scarto delle combustioni entrano nell’aria respirabile, ed anche salgono negli strati alti dell’atmosfera terrestre (per effetto dei movimenti d’aria climatici e dell’alternarsi delle temperature tra il giorno e la notte). In quale modo tali sostanze interagiscono con l’ambiente che viviamo e con l’atmosfera del pianeta? Si hanno due diversi fenomeni: il primo è l’inquinamento dell’aria e delle acque (esploso soprattutto negli anni del secolo appena trascorso, sono note per esempio le nebbie fumose -smog- londinesi ma anche milanesi; e le condizioni di degrado di molti fiumi); il secondo, emerso più recentemente negli ultimi decenni, è un accresciuto effetto serra che limita la consueta perdita del calore che la Terra riceve dal Sole provocando così surriscaldamento atmosferico e conseguenti mutamenti del Clima.

Mostreremo nei successivi capitoli la concretezza dei fenomeni ed il loro concatenamento con la combustione fossile utilizzata dalla società umana (dunque l’origine antropica del surriscaldamento terrestre, dimostrata ormai senza dubbio dagli studi internazionali eseguiti da molti anni e raccolti ad esempio nel rapporto IPCC delle Nazioni Unite). Senza dimenticare che altri fattori socio-economici non certo trascurabili si aggiungono agli effetti negativi della combustione fossile… l’eccesso di consumo, lo spreco di energia, gli allevamenti animali intensivi, la distruzione di vaste aree verdi boschive e forestali, l’urbanizzazione incontrollata priva di una progettualità d’insieme…

 

G.D. – luglio 2016 – pubblicato 15 agosto 2017; modifiche 19 agosto e 8 ottobre 2017, 1° novembre

fine primo capitolo – vai al secondo e terzo

Giuseppe

Studi: Liceo Scientifico Legnano; Ingegneria Meccanica – Politecnico di Milano. Progettista e ideatore di meccanismi ed attrezzature oleo-pneumatiche, impianti automatici e robot meccanici industriali.

ti potrebbe interessare anche

LEAVE A COMMENT