Telefonia e Web col nuovo 5G

Telefonia e Web col nuovo 5G


Molte sono le sollecitazioni che ci giungono da vari mezzi d’informazione per offrire la maggior chiarezza sulle microonde elettromagnetiche, osservate speciali nella nuova tecnologia 5G di trasmissione dei dati digitali.

Ho trovato positivo un argomento RSI News per mettere in evidenza la natura molto molto varia delle micro onde, che non sono esclusivamente provenienti dalle antenne telefoniche bensì da ogni apparecchio elettronico senza fili come telefoni semi-fissi cordless o computer e periferiche collegate con antennine, ma anche forni a micro-onde e telecamere di sicurezza e (in un futuro molto prossimo) tutti i mezzi della domotica. Ovviamente non dobbiamo demonizzare questi strumenti che ormai invadono le nostre vite: basterebbe conoscerli meglio per utilizzarli consapevolmente, alla fine la eventuale pericolosità dipende dall’intensità delle radiazioni e dal tempo per il quale interagiscono col corpo umano ed anche quello degli animali (cani, gatti, api, …): lunghe telefonate con l’apparecchio incollato all’orecchio, telefono acceso e sempre nelle tasche, presenza di antenne potenti pur super controllate e “nei limiti di Legge”.

Al dilà di questa prudenza precauzionale che non dovremmo mai trascurare in ogni comportamento, si nota come l’Informazione stia eccedendo nel presentare il 5G come fenomeno esclusivamente tecnico e venga spiegato spesso solo da tecnici e fisici delle radiazioni. In base alle questioni tecniche si tende spesso a considerare i comportamenti prudenti come utili ma eccessivi, mentre i movimenti di rifiuto -quelli del NO al 5G- vengono giudicati “di partito preso” ed ingiustificati perché prematuri. Certo, se si tende a presentare l’informazione focalizzata alla sola fenomenologia tecnica potremmo anche essere tentati di soprassedere le paure e passare oltre, utilizzando senza timore i sempre nuovi mezzi proposti (proposti! : non sempre, o quasi mai, richiesti). Ma proviamo finalmente a dare spazio ai medici, a chi cura pazienti, a chi conosce bene le cellule viventi del corpo gli effetti di interazioni delle onde elettromagnetiche micro… come già dei raggi solari, o delle radiografie, o delle sostanze chimiche nell’aria… Sarebbe certamente interessante poter sentire anche qualche medico specialista o ricercatore… le interazioni col corpo umano non si esauriscono certo nel calore trasmesso alla pelle, il fenomeno elettromagnetico influenza il movimento di ioni presenti nel liquido cellulare ed esistono tanti studi che affrontano il problema. Ne ricordo uno di uno studioso russo che fu presentato su Le Scienze di una dozzina d’anni fa, giusto per citarne uno riconosciuto. Ma anche la RTSI ne aveva presentati in un documento televisivo del 2006. Tutti argomenti validi che erano allo studio quando esplose il problema della telefonia mobile diffusa, più di un decennio fa: tutte ricerche e studi finiti nel dimenticatoio ma che sarebbe il caso di riprendere ed attualizzare in virtù della miglior conoscenza possibile, per formare la consapevolezza e combattere la crescente “moda” dello schierarsi ideologicamente per il Sì o per il No. Anche per poter prendere le più corrette contromisure. Solo dopo aver ascoltato anche le conoscenze mediche approfondite potremo bollare come inutili le preoccupazioni, lasciando spazio all’accettazione più completa. Viceversa oggi è proprio l’accettazione pura ad apparire “di partito preso” ed ingiustificabile. Sintomo di indifferenza. Non sembra accettabile invitare ad accogliere senza prudenza il 5G (come fa chi ci ha interessi economici, grandi o piccoli che siano) solo perché in fondo abbiamo già utilizzato il 2- ed il 3- ed il 4- G.

 

Poscritto:
sarebbe anche bello che si potesse approfondire per sapere se sia vero, come alcuni sostengono senza tante spiegazioni, che gli apparecchi portatili attuali emettano segnali meno intensi degli apparecchi di qualche anno o decennio fa (ovviamente a parità di condizioni esterne, potenza e distanza dell’antenna fissa alla quale si collega).

Giuseppe

Studi: Liceo Scientifico Legnano; Ingegneria Meccanica – Politecnico di Milano. Progettista e ideatore di meccanismi ed attrezzature oleo-pneumatiche, impianti automatici e robot meccanici industriali.

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