Città calde – Isole di Calore
Personalmente avevo conosciuto il problema delle Isole di Calore sul finire del secolo appena scorso: il fenomeno riguardava le più grandi Metropoli nord-americane con alcuni milioni di abitanti, ma l’Aeronautica Militare italiana lo studiava anche per Milano e Torino e Napoli e Roma.
Le Informazioni erano date nelle pagine Corriere della Scienza (del giornale Corriere della Sera) a firma di Franco Foresta Martin. Da parecchio mi stavo interessando delle interazioni tra Homo Sapiens e Ambiente vitale, ed ecco evidenziarsi un allora nuovo fenomeno, oggi diffusissimo!
L’impressione è che il fenomeno fisico gradualmente estesosi ad agglomerati urbani di minori dimensioni, anche a loro singoli quartieri molto edificati e privi di piante o giardini…. venga troppo spesso accostato ai soli Mutamenti del Clima. Certo, il Surriscaldamento terrestre esaspera l’intensità delle Isole di Calore a livelli davvero elevati: infatti, da temperature di 3 o 4 gradi centigradi in più nei centri cittadini rispetto alle periferie urbane ed alle campagne circostanti, arriviamo ora anche a dei surplus di 10 o più gradi °C. Tuttavia il fenomeno non nasce in primis dai mutamenti del Clima che pure contribuiscono a renderlo maggiormente evidente e dannoso per la salute fisica e psicologica: si sviluppa particolarmente dove ci sia sviluppo urbanistico “selvaggio” delle Città, con una progettazione poco ispirata, con una densità abitativa esagerata in palazzine esagerate, con l’utilizzo di molto marmo e piastrelle nelle pavimentazioni e nelle facciate degli edifici; poi dove ci siano molte vie asfaltate con molto traffico automobilistico, edifici troppo alti e troppo ravvicinati (così da impedire la circolazione naturale dell’aria che, viceversa, rimane imprigionata calda nelle strade), e proliferazione di impianti di condizionamento dell’aria (che, occorre notarlo, pompano aria calda all’esterno degli ambienti che raffrescano, siano essi appartamenti o abitacoli dei veicoli), e chi più ne ha ne metta.
Il fatto che le Isole di Calore siano in molta parte dovute alla struttura urbanistica che le accoglie è dimostrato dal fatto che si evidenziarono già quando il Surriscaldamento terrestre ed i conseguenti mutamenti del clima erano ancora nelle loro prime fasi senza essere così intensi come oggi. Certo è che i mutamenti del Clima li rendono oggi ben più intensi e di più lunga durata.
Ri-proponiamo qui qualche riflessione già condivisa in passato, ne suggerirei alcune:
https://www.chiacchierandodi.it/energia/2025/06/29/la-stufa-a-quattro-ruote/
https://www.chiacchierandodi.it/energia/2024/08/14/canicola-sempre-piu-insistente/
Poscritto:
ah, il sistema di raffrescamento che si sta ultimamente sviluppando in alcune Piazze cittadine del Nord Europa (far nebulizzare l’acqua da piccoli ugelli) si basa praticamente sul fenomeno utilizzato da sempre nei nostri frigoriferi: il ciclo frigorifero si fonda sul far espandere un gas adatto pompandolo con un compressore ad attraversare una stretta fessura. La rapida espansione del gas compresso “succhia” energia calorica dal gas espanso che viene messo in circolo attorno gli spazi da refrigerare. Il calore “risucchiato” viene ceduto all’esterno del frigorifero.
Similmente, l’acqua nebulizzata si raffresca mentre il calore sottratto alle goccioline rimane al tubo nebulizzatore.
Dalla Canicola al Condizionatore dell’aria
Oggi la Società benestante si è avviata sempre più diffusamente al condizionamento dell’aria in casa. Ma attenzione che per l’ambiente circostante i condizionatori dell’aria sono delle “stufe” … lo si può verificare avvicinandosi agli impianti esterni dei negozi e dei grandi magazzini! Alla fine i condizionatori d’aria diffusi (anche quelli delle automobili che circolano per le strade) sono un elemento aggiuntivo al surriscaldamento dell’aria nelle città.
Certo, per Persone deboli, come anziani e malati, il condizionamento dell’aria è un toccasana, anche un salvavita! Le persone giovani ed in perfetta salute potrebbero (dovrebbero) utilizzare altri accorgimenti spesso sufficienti per alleviare la calura: chiudere le finestre e le persiane o le tapparelle almeno dalla parte dove batte il sole, ricorrere ai meno energivori ventilatori, al limite qualche impacco di ghiaccio tolto dal frigorifero …
Forse è meglio precisare: personalmente il condizionatore dell’aria non ce l’ho. Oscuro le finestre durante il dì, apro per raffrescare di sera e per dormire bene la notte. Per ora mi è sufficiente, in futuro chissà ?!?




