Città calde – Isole di Calore

Città calde – Isole di Calore


Personalmente avevo conosciuto il problema delle Isole di Calore sul finire del secolo appena scorso: il fenomeno riguardava le più grandi Metropoli nord-americane con alcuni milioni di abitanti, ma l’Aeronautica Militare italiana lo studiava anche per Milano e Torino e Napoli e Roma. Le Informazioni erano date nelle pagine Corriere della Scienza (del giornale Corriere

Di tutto un po’ … osservando il Mondo


I gravissimi contrasti politici che si stanno sviluppando nel Mondo sfociano a volte in combattimenti militari e distruzione (delle cose e delle Vite) … qui vorremmo far notare come le attuali importanti contrapposizioni “geo-politiche” stiano togliendo dalla Informazione pubblica (nascondendole) le necessità più puntuali dei Popoli e delle singole persone e del loro Ambiente vitale.

Canicola sempre più insistente

Canicola sempre più insistente


Dopo tre settimane di canicola particolarmente intensa, oggi si passa dal grado 4 di pericolo per la salute al grado 3 (nel limite massimo di 5) … forse per fine settimana si abbandoneranno le massime di 34° / 36° per avere dei benedetti 29°C, scendendo di notte finalmente sotto i 20 gradi. Vado a posteriori

Non ci salviamo più!

Non ci salviamo più!


Al verificarsi di situazioni nelle quali le persone non reagivano alle difficoltà, i miei vecchi erano soliti affermare, in dialetto milanese: “… à sa salvùmm pü !!!“, che si può tradurre come: “… così facendo non ci salviamo più !!!“. Guardandoci attorno in maniera attenta, possiamo osservare molta superficialità, molta trascuratezza, molta indifferenza. Sappiamo che

Surriscaldamento: Europa oltre la media!

Surriscaldamento: Europa oltre la media!


Di recente, e congiuntamente, l’Organizzazione meteorologica mondiale (facente parte delle Nazioni Unite, ONU) e l’Agenzia Copernicus di monitoraggio del clima (facente parte dell’Unione Europea, UE) hanno presentato l’ultimo rapporto riguardante le condizioni termiche e meteorologiche della Terra. Ne risulta in particolare che l’Europa è il continente che più si sta riscaldando rispetto al normale, avendo mostrato

L’immagine che lascia  il COP 28

L’immagine che lascia il COP 28


Abbiamo assistito ad una edizione molto discussa (e discutibile) del Congresso mondiale sullo Stato della Terra, il COP 28 tenutosi negli Emirati Arabi, terre di petrolio. Gli accordi presi, con l’ormai tradizionale firma condivisa del Documento finale e con l’applauso entusiasta dell’Assemblea, da alcuni congressisti sono stati giudicati “storici”, di portata pari a quella del

parlare di energia

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