PREMESSA : Le notizie che giungono dai vari Media informativi e dalle piattaforme digitali “social” andrebbero sempre analizzate utilizzando in maniera corretta gli strumenti della Conoscenza. Ce ne rendiamo conto sia per il bombardamento assurdo di fake news, sia per certe prese di posizione non argomentate, sia per molte Informazioni fornite senza analisi critica. In
Trascorsa qualche settimana dalla Conferenza COP 26 sullo stato della Terra, l’analisi degli accordi siglati a Glasgow individua un atteggiamento in parte discutibile: gli interessi particolari dei diversi Stati condizionano pesantemente la qualità delle decisioni prese. Emergono forti sia egoismo sia scarsa visione, mascherati da “stato di necessità”. Vorremmo essere smentiti dalla progettazione del futuro,
TUTTI NOI POSSIAMO DARE SINGOLI UTILI CONTRIBUTI : “memorandum“. Il prossimo appuntamento della Politica internazionale -per cercare di tutelare le condizioni del pianeta Terra, al COP 26 di Glasgow- si preannuncia carico di difficoltà: si sa cosa sia necessario fare ma non si riesce a programmare per tutta una serie di nodi che consolidano l’attuale status
Nei precedenti pensieri avevamo spesso messo l’accento sul perché la conoscenza del “come fare” non si traduce immediatamente nel “fare” ? La nostra risposta era stata che “si conta su decisioni dei “vertici di potere” ma essi sono troppo annodati nella complessità del Mondo per riuscire a svincolarsi ed agire con la necessaria immediatezza”. Alla fine non ci pare
Ma Ecologia è un concetto che comprendiamo? fa ancora parte di noi quale flusso che “scorre” intersecando le nostre vite? O si è ridotto a torrente di parole alla moda che si involvono finendo “in secca”? Le domande paiono aver senso ad ogni ripetuto allarme degli Istituti di Ricerca per la Meteorologia e per il
Per uscirne occorrerà finalmente attivare la cultura del fare positivo. Cosa significa il nuovo allarme lanciato dall’ONU tramite l’Agenzia intergovernativa IPCC per il controllo del Clima terrestre? Dal punto di vista strutturale non ci sono sostanziali novità, ma vengono aggiornati tutti i dati che continuano ad affluire dai numerosi studi internazionali sullo stato della Terra:
Nel mese di ottobre del 2018, con uno scritto a quattro mani, avevamo voluto puntualizzare le interazioni tra il Mondo della Digitalizzazione dei Dati (nell’informazione e nella comunicazione e della realtà sensibile) e l’ambiente nel quale viviamo. Lo si era fatto anche osservando gli sviluppi mostrati sia dall’Intelligenza Artificiale sia dalla Robotica avanzata. Nel corso
Recentemente, in colloqui con amici e dopo aver letto pareri molto ben argomentati, si è sviluppata la riflessione che sia sempre necessario osservare i fenomeni reali ed interpretarli obbiettivamente nei loro “Perché”. Pena la perdita della libertà di pensiero e l’assoggettamento a furbi o truffaldini “venditori di pozioni miracolose”. Il pericolo è cadere nella venerazione
Utilizzare Idrogeno per ricavarne energia modifica il naturale Ciclo dell’Acqua? Ce lo possiamo domandare considerando il fatto che l’operazione di ricavare energia da Idrogeno emette vapore acqueo nell’aria circostante. Ricordando il principio “nulla si crea, nulla si distrugge” vogliamo vedere da dove proviene l’acqua emessa con l’impiego dell’idrogeno. Non intendiamo l’evidente combinazione dell’idrogeno con l’ossigeno,
Ogni fenomeno sociale umano può piacere sì oppure no, tuttavia resta indubitabile che il movimento giovanile nato nel 2019 per il rispetto del Clima atmosferico abbia suscitato attenzione diffusa. Un’attenzione che non era mai stata così ampia quando veniva ricercata da scienziati e divulgatori, neppure da una persona competente ed illuminata come Vandana Shiva: che




