Risulta evidente la frenesia dei Governi nazionali nel ricercare soluzioni atte a tamponare le ridotte forniture di Gas e Petrolio russi per i tanti motivi creati dalla Guerra in Ucraìna (sanzioni di guerra, imposizioni UE di un “tetto” ai prezzi di petrolio e gas, ritorsioni del Governo russo, danneggiamento del tubo Nord Stream 1, mancata
Browsing category parlare di Energia
La tecnologia dell’Idrogeno può esserci senz’altro di aiuto, a patto di utilizzarla con le corrette conoscenze e come e dove effettivamente abbia senso farlo. Non dovremmo idealizzarla quale “energia del futuro” come fanno alcune persone senza conoscerla bene: perchè, forse giova ripeterlo ancora una volta, l’Idrogeno non è una fonte energetica, non può sostituirsi alle
Il passaggio dall’utilizzo di energie tradizionali fossili ad altre meno problematiche è una necessità inderogabile, il tempo stringe e tanto ne abbiamo sprecato. Dopo decenni di discussioni infinite tra i Governanti delle Nazioni nel Mondo, confluite nell’ultimo Vertice di Glasgow sullo Stato del Pianeta Terra, alcune decisioni operative sono state definitivamente approvate; e sono impositive,
PREMESSA : Le notizie che giungono dai vari Media informativi e dalle piattaforme digitali “social” andrebbero sempre analizzate utilizzando in maniera corretta gli strumenti della Conoscenza. Ce ne rendiamo conto sia per il bombardamento assurdo di fake news, sia per certe prese di posizione non argomentate, sia per molte Informazioni fornite senza analisi critica. In
Trascorsa qualche settimana dalla Conferenza COP 26 sullo stato della Terra, l’analisi degli accordi siglati a Glasgow individua un atteggiamento in parte discutibile: gli interessi particolari dei diversi Stati condizionano pesantemente la qualità delle decisioni prese. Emergono forti sia egoismo sia scarsa visione, mascherati da “stato di necessità”. Vorremmo essere smentiti dalla progettazione del futuro,
TUTTI NOI POSSIAMO DARE SINGOLI UTILI CONTRIBUTI : “memorandum“. Il prossimo appuntamento della Politica internazionale -per cercare di tutelare le condizioni del pianeta Terra, al COP 26 di Glasgow- si preannuncia carico di difficoltà: si sa cosa sia necessario fare ma non si riesce a programmare per tutta una serie di nodi che consolidano l’attuale status
Nei precedenti pensieri avevamo spesso messo l’accento sul perché la conoscenza del “come fare” non si traduce immediatamente nel “fare” ? La nostra risposta era stata che “si conta su decisioni dei “vertici di potere” ma essi sono troppo annodati nella complessità del Mondo per riuscire a svincolarsi ed agire con la necessaria immediatezza”. Alla fine non ci pare
Per uscirne occorrerà finalmente attivare la cultura del fare positivo. Cosa significa il nuovo allarme lanciato dall’ONU tramite l’Agenzia intergovernativa IPCC per il controllo del Clima terrestre? Dal punto di vista strutturale non ci sono sostanziali novità, ma vengono aggiornati tutti i dati che continuano ad affluire dai numerosi studi internazionali sullo stato della Terra:
Nell’ottica del volere o dovere sviluppare le energie rinnovabili (per gradualmente sostituire le problematiche energie fossili) sorge il problema del come immagazzinare l’energia prodotta, per poterla utilizzare dove e quando risulti necessario. Se nel caso dell’energia idroelettrica il “serbatoio di energia” sono gli invasi lacustri d’alta montagna e l’energia elettrica viene prodotta nel momento utile
È iniziato oggi 21 gennaio a Davos il World Economic Forum, classico appuntamento della Politica e dell’Economia e della Finanza internazionali, che sarà particolarmente incentrato sul tema dell’affrontare in modo propositivo i Mutamenti del Clima terrestre. Accanto alle persone istituzionalmente più accreditate è presente anche la giovane attivista svedese Greta Thumberg che è ormai stata




